Barcellona Pozzo di Gotto

Con oltre 41.000 abitanti, Barcellona Pozzo di Gotto è il più popoloso comune della Provincia di Messina dopo il Capoluogo.
Nasce dall'unione dei centri urbani di Pozzo di Gotto (sorto nel 1463 ad opera del nobile Nicolò Gigolo) e Barcellona (che risale al 1522).
Pozzo di Gotto, prima amministrata da Milazzo, diventa indipendente nel 1639.
Nel 1606 viene edificata a Barcellona, la Chiesa di San Sebastiano.
Le abitazioni di quei periodi erano strutture molto semplici e suddivise, nella maggior parte dei casi in parte destinata al laboratorio artigianale o bottega e parte destinata alla vera e propria abitazione delle famiglia.
Con il passare degli anni e l'accrescersi della comunità, nascono i primi conventi: Carmine (1500), Sant'Antonio da Padova e dei Frati Cappuccini (1600), Basiliani 1700.
L'unica via di comunicazione tra Barcellona e Pozzo di Gotto era rappresentata dalla via Regia delle Poste.
Nel 1789 Barcellona ottiene l'indipendenza ecclesiastica per la Chiesa di San Sebastiano e nel 1823 quella amministrativa da Castroreale, si arriva così, nel 1836 all'unificazione dei due centri e dopo due anni grazie ad un Regio Decreto, si realizza la strada provinciale Messina-Patti che assumerà una grandissima importanza fino ai tempi recenti.
Tra gli eventi più interessanti che hanno luogo ogni anno a Barcellona Pozzo di Gotto è obbligatorio citare la processione di San Rocco che ha luogo il 17 Agosto, quando il Santo viene trasportato su una grossa imbarcazione presso la costa Barcellonese e la processione delle Varette che ha luogo ogni Venerdì Santo, quando per le vie della città sfilano ventisei vare divise in due gruppi da tredici ciascuna e raffiguranti le fasi della Passione di Gesù.
 
Luoghi da visitare
Il Parco Museo "Jalari" si trova a pochissimi chilometri da Barcellona Pozzo di Gotto e si estende per una superficie di 35 ettari. Jalari esiste e si evolve, tutt'oggi, grazie al costante impegno ultra trentennale delle famiglie Pietrini e Giorgianni.
Il parco prende il nome da quello di derivazione araba della contrada in cui si sviluppa, Jalari significa infatti, "pietra luccicante", come quella di cui si compone in gran parte il terreno su cui sorge e che è stata utilizzata come materia prima nella costruzione dei sui edifici.
Jalari dispone di ben 15.000 reperti collocati nelle "botteghe artigiane" a memoria dei mestieri di un tempo. Lungo i viali le centinaia di sculture e le fontane realizzate dal Prof. Mariano Pietrini il tutto immerso nella tipica vegetazione locale.
Per maggiori informazioni: www.parcojalari.com
 
Il Museo Etnostorico "Nello Cassata" sorge su un'area di 1500 metri in contrada "Manna" a Barcellona Pozzo di Gotto ed include l'edificio su due elevazioni utilizzato come residenza di campagna dalla famiglia Cassata e che conserva al piano basso l'antico palmento dai tetti a botte, la porta d'ingresso decorata a rilievo con scene di vita agreste l'atrio lastricato in pietra viva locale, le luminarie ottocentesche, immerso nel verde di ungiardino tipico siciliano tra piante ed alberi dai fiori variopinti e frutti.
Il museo è gestito dall'Istituto Europeo d'Etnologia "Oikos" (ente no-profit) e dà lavoro ad una trentina di collaboratori. Il nucleo iniziale della collezione è stata una raccolta di cucchiai d'osso usati da pecorai per il pasto durante gli alpeggi, raccolti a metà dle XX secolo dal fondatore del Museo, l'avvocato Nello Cassata, poeta dialettale, storico e cultore di cose siciliane. Nell'area del museo, sono state ricostruite circa 45 botteghe di arti e mestieri con ventimila reperti d'epoca catalogati e sottoposti al vincolo d'indisponibilità dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina. L'esposizione comprende circa 3000 reperti della collezione.

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